PRODUZIONI

Diversità...

produzione teatrale diversita

Diversità... collage di monologhi del teatro contemporaneo del '900 da Pirandello a Pasolini.

"Il pericolo di trovarmi nei panni di un altro. Cercavo di essere un cane, un gatto, ..! Ho perfino, anch'io, cercato di essere una rosa!" J. Genet, 1946

Lo spettacolo diretto e interpretato da Raffaele Braia vince il premio gradimento del pubblico al Concorso Nazionale “Babele solo” tenutosi C/o il Teatro Duse di Bari. A questa produzione collaborano l'Associazione culturale Viagrà(n) e artisti come: Mina Riviello, musicista e violinista, Ezio Schiavulli danzatore e Loredana Savino cantante.






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Il re clown

il re clown

Il Re Clown è un lavoro sull’importanza dei propri sogni. E’ la storia di un Re che non vuole fare il Re , ma il giullare. È la storia di un uomo che compie la sua meravigliosa rivoluzione e dimostra che anche un giullare può essere un grande Re. Amato, rispettato e accettato da tutti pur nella sua curiosa originalità.

Costruito con la struttura tradizionale della favola propone la sempiterna lotta tra il bene e il male, dove i buoni e i cattivi sono definiti senza mezzi toni. Il cattivo propone uno stile di vita arido ed egoista, sprezzante dei deboli e degli artisti, votato alla ricchezza e alla prepotenza. Il buono, d’altro canto propone una visione di estrema apertura e tolleranza, di comprensione e di aiuto dei deboli e soprattutto di amore per l’arte e la solarità. Il Re-clown vive e regala ai bambini i suoi numeri di piccolo circo con interventi di giocoleria e mimo. I bambini a loro volta vengono coinvolti sul palcoscenico e diventano parte attiva della favola. L’obiettivo dello spettacolo è proporre ai bambini un modello di vita incentrato sulla tolleranza, sulla bontà d’animo, sulla sensibilità, attraverso il fondamentale caleidoscopio della libertà di pensiero.

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Incapaci

produzione teatrale incapaci

L' Italia e soprattutto il Sud non è solo sinonimo di corruzione, malaffare, di politica clientelare di doveri non rispettati; il nostro Sud è soprattutto terra di ribellione, senso del dovere, senso civico e lotta alle mafie.

Partendo dall'insegnamento di due uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, TEATROSCALO e Skenè Produzioni Teatrali, hanno indagato sul valore del percorso umano dei due magistrati e sui cambiamenti che hanno lasciato come patrimonio prezioso per far fronte alle ingiustizie che la società subisce da sempre.

Far finta di niente, rassegnarsi, vuol dire venir meno a quel senso civico, alimentare la cultura del malaffare, contribuire indirettamente al rafforzarsi del potere delle mafie, il quale ha radici solide sia dal punto di vista culturale, sia economico che sociale.

Ci siamo interrogati sulla possibilità di raccontare attraverso la nostra poetica il cambiamento, se c'è stato. Parlare della morte e della lotta alla mafia nel ventennale della scomparsa dei due magistrati, ci è sembrato didascalico e retorico, pagine e pagine sono state scritte in loro memoria.

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In nome del popolo italiano

produzione teatrale in nome del padre

La Puglia manifesta una particolare vitalità teatrale e questo lavoro ne tenta una parziale sintesi espressiva, mettendo insieme artisti e forze produttive di varia esperienza. Nello specifico lo spettacolo nasce dall’incontro di tre compagnie, TEATROSCALO, MALALINGUA E SKENE’, che dopo alcune esperienze condivise di programmazione e formazione hanno deciso di mettersi insieme per sviluppare un progetto di collaborazione che si auspica di lunga durata e nel contempo dia un contributo concreto e virtuoso al sistema teatrale pugliese.

Teatroscalo è una compagnia fondata nel 2001 da Michele Bia regista e Franco Ferrante attore e si occupa di produzione, programmazione e formazione.
Le produzioni Teatroscalo hanno partecipato negli anni a festival importanti come il Mittelfest di Cividale del Friuli, Primavera dei Teatri, Castel dei Mondi, e hanno avuto collaborazioni di enti istituzionali (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese), Università e scuole.

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M-Minotaurus

produzione teatrale m-minotaurus

M-Minotaurus è liberamente ispirato a testi di Durrenmatt, Lang e Borges.
Il ricordo di un mito a tutti noto: un mostruoso figlio di Pasifae, il Minotauro, rinchiuso nel labirinto costruito da Dedalo per Minosse.

Arianna, con il suo famoso filo di lana rossa, sorella carnefice che riavvolgendo il filo della storia racconta, pentita, la sua drammatica decisione.
Una figura femminile ricorrente: sorella/carnefice, madre, amata, vittima. Nessun cambiamento rispetto al mito.

Ma la storia di un mostro terrificante si trasforma in un dramma “umano” dai vaghi sapori di una perizia psichiatrica.
Un essere che ha a che fare con se stesso, anzi con l’infinità di sé riflessi nelle pareti di specchi del labirinto. Il rumore di uno specchio che si infrange. L’immagine del Minotauro si infrange.
La consapevolezza di essere solo, rifiutato dagli uomini... diverso!

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Novecento

produzione teatrale novecento

Novecento è la incredibile, fantastica storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il pianista più grande del mondo, nato su una nave e di lì mai sceso. Dalla storia, scritta da Alessandro Baricco, è tratto il famoso film "La leggenda del pianista sull’oceano" di G. Tornatore.

Raffaele Braia racconta questa storia bellissima, magica ed emozionante in un crescendo narrativo intensamente poetico, a volte struggente, al ritmo cadenzato del ragtime dei meravigliosi anni '20.

"Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla......"

E Novecento è sicuramente una buona storia da condividere, forse una delle migliori. La storia, incredibile, fantastica, quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, un pianista, anzi il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita senza mai scendere.

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Rosso e malcavato

produzione teatrale rosso malcavato

"Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riuscire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre col sentirgli dir sempre a quel modo aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo." Giovanni Verga - Rosso Malpelo

La scelta di questo testo del maestro del verismo italiano, Giovanni Verga (1840 – 1922) è scaturita dalla necessità di portare in scena, denunciandolo, lo stato attuale dei minori sfruttati nelle miniere di tutto il mondo.

Dati OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) stabiliscono che esistono circa un 216 milioni di bambini sfruttati. Circa un milione in questa condizione sociale, come Malpelo, costretto a lavorare sin dalla tenera età, in una cava di rena rossa.


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Smemoraz

produzione teatrale smemoraz

"Giorno della memoria": ma che cos’è la memoria ? Una parola sola per dire tante cose, diverse fra loro. Uno psicologo, ad esempio, potrebbe parlarci di memoria "a breve termine" e "a lungo termine", e spiegarci che sono funzioni situate in parti diverse del nostro cervello. Un etologo potrebbe parlarci della memoria dei geni; un antropologo della memoria dei corpi, quella che chiamiamo "abitudine". Un ingegnere potrebbe istruirci sulla memoria del suo calcolatore, un poeta farci cogliere gli echi delle memorie involontarie, uno storico ci mostrerebbe che la memoria si deposita in certi luoghi o si ""esteriorizza"" grazie a certi strumenti, come la scrittura, o i monumenti.
Di memorie non ce n’è una soltanto. La memoria è un insieme di facoltà, di funzioni, di strumenti.


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produzione teatrale puglia

Uomini di carta

produzione teatrale novecento

Il Piccolo principe esiste davvero, o è solo un miraggio?
L'aviatore riuscirà a ritrovare la rotta della sua vita?

Le Petit Prince è l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. Pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynald & Hitchcock in inglese, e qualche giorno dopo in francese, è un racconto molto poetico che, nella forma di un'opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia.

È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in più di 220 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. In un certo senso, costituisce una sorta di educazione sentimentale.

Il racconto è dedicato al bambino che fu Léon Werth, amico dell'autore.

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