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rosso e malcavato
Siamo stati ospiti nei seguenti teatri:

Cinema Teatro Nuovo - Alberobello (Ba)





 
La tempesta

tratto da La Tempesta di William Shakespeare
in collaborazione con: La differance
regia: Pietro Naglieri
con: Alfredo Vasco, Raffaele Braia, Lorenzo D'Armento, Ivan Dell'Edera, Tiziana Gerbino, Mino De Cataldo, Silvia Mastrangelo
disegno luci: Franz Catacchio

scene e costumi: Francesco Scandale e Tommaso Lagattolla
musiche originali: Alessandro Accardi
aiuto scenografo: Raffaele Nicoli
fonico: Dario Carrini
luci: Giuseppe Dentamaro
sartoria: Anna Pellegrino e Rosa Lorusso
foto di scena: Sergio Rizzo

Questo dramma romanzesco rappresentato per la prima volta nel 1611 è considerato l'ultima opera interamente attribuibile al grande drammaturgo inglese. Shakespeare morirà nel 1616. Contiene in se quindi una sorta di testamento umano e artistico. Il personaggio di Prospero è considerato l'alter-ego di Shakespeare e ad esso viene affidato il suo estremo saluto e il congedo dal teatro ("Ora i miei incantesimi/si sono tutti spenti/la forza che possiedo è solo mia, ed è poca/ora sta a voi…").

Il tema dell'opera gira intorno al potere e alla cupidigia che esso genera. E' la storia di Prospero duca di Milano defraudato dal fratello e da esso confinato su un'isola deserta insieme alla figlia Miranda. Prospero oltre che regnante in esilio è uomo di scienza e di magia e proprio grazie a queste doti ha il potere di scatenare una tempesta allo scopo di far naufragare una nave che casualmente transita in prossimità della sua isola e che trasporta i suoi nemici.

Dopo il naufragio l'azione di Prospero sulle sue malcapitate vittime sarà spietata. Il suo animo sconvolto dalla sete di vendetta si placherà solo a obbiettivo raggiunto e sorprendentemente volgerà verso una rinnovata calma e verso il perdono. Al servizio di Prospero troviamo Ariel, spirito dell'aria e Calibano, una strana forma di essere mezzo uomo e mezzo pesce. La presenza di questo ultimo personaggio è spiegata dagli storici attraverso l'utilizzo di Shakespeare, come fonte di ispirazione, di alcuni resoconti di viaggio dell'epoca che raccontavano le meraviglie e le mostruosità delle terre appena scoperte come l'America e i suoi strani abitanti. Troviamo dunque anche il tema del "diverso", del "selvaggio" e del deprecabile atteggiamento di superiorità che sfocia nella schiavitù da parte dell'uomo civilizzato.

In scena sette attori di esperienza, scena, costumi e disegno luci affidati a stimati professionisti, il tutto immaginato per rappresentare al meglio questa difficile e affascinante opera. L'intento è di proporre in tutta Italia il miglior risultato dell'incontro di lavoro e creatività di un gruppo di artisti pugliesi da anni impegnati con successo a livello nazionale ed internazionale.

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