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Prossime date

25 Febbraio 2012
Castello Svevo Sannicandro di Bari

28 Febbraio 2012
Teatro Casa delle Arti - Conversano

29 Febbraio 2012
Teatro Comunale Lucera

10 Marzo 2012
Teatro Angioino - Mola di Bari

31 Marzo 2012
Teatro Saltimbanco Santeramo in Colle

10 Aprile 2012 - 14 Aprile 2012
Teatro Sociale Fasano

23 Aprile 2012
Castello Svevo Sannicandro di Bari




Siamo stati ospiti nei seguenti teatri:

Castello Svevo Sannicandro di Bari

Cineteatro Sidion Gravina

Modugno

Andria





 
Uomini di carta

tratto e ispirato da: "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupery
con Raffaele Braia e Franco Ferrante
regia: Franco Ferrante e Raffaele Braia
drammaturgia: Michele Bia
scenografia: Luca Corriero

disegno luci: Roberto Colabufo
costumi: Mariacristina Mangiulli
musica: Giovanni Allevi e Manos Adjdakis
Produzione: Skèné Produzioni Teatrali e TeatroScalo

Il Piccolo principe esiste davvero, o è solo un miraggio?
L'aviatore riuscirà a ritrovare la rotta della sua vita?

Le Petit Prince è l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. Pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynald & Hitchcock in inglese, e qualche giorno dopo in francese, è un racconto molto poetico che, nella forma di un'opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia.
È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in più di 220 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. In un certo senso, costituisce una sorta di educazione sentimentale.

Il racconto è dedicato al bambino che fu Léon Werth, amico dell'autore.

Liberamente ispirato a "Il piccolo principe" di A. De Saint-Exupery, "Uomini di carta" racconta la storia di un pilota di aereo che precipita nel deserto e incontra un bambino che gli fa la strana richiesta di disegnargli una pecora. Il pilota non riesce a capire se quella presenza è vera o è una proiezione della sua mente. Fatto sta che lui è un grande bevitore di Cognac e durante l'atterraggio di fortuna ha battuto la testa, quindi niente di più facile che si tratti di allucinazione. Dapprima scocciato da quella presenza, poi progressivamente più accomodante, il pilota compie insieme al bambino un viaggio nella fantasia e riesce a recuperare la straordinaria capacità di vedere oltre il reale e il concreto.